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Avori, legno di rosa e tartarughe marine antiche |
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marted́ 24 novembre 1998 |
FEDERAZIONE ITALIANA MERCANTI D’ARTE
Milano, 24 novembre 1998 Prot. 66 Importante
A TUTTE LE AZIENDE ASSOCIATE
OGGETTO: Gli avori, il legno di rose e le tartarughe marine antichi, risalenti Anteriormente al 1947, dichiarati di libera commercializzazione e circolazione.
Il Ministero per le Politiche Agricole sentito il proprio Ufficio Legislativo ha emanato la nota prot. 9804929 del 4 novembre 1998 – che si allega – con la quale si chiarisce finalmente l’annosa questione attinente la normativa di cui alla Legge 150/92, modificata dalla legge 59/93 (in attuazione della convenzione di Washington sulla salvaguardia delle specie animali e vegetali protette), comunemente chiamata, nel settore antiquario, “Legge sugli avori”.
Il predetto Ministero, rifacendosi al Regolamento CEE 338/1997, si è ora espresso chiarendo che dalla disciplina nazionale sopra richiamata – dotata, come si ricorderà, di sanzioni pecuniarie e penali alquanto rilevanti – sono esclusi gli avori, il legno di rose e le tartarughe di mare, purchè sia comprovata la loro acquisizione e libera circolazione anteriormente al 1947.
Restano peraltro fermi gli altri obblighi di legge (quali le annotazioni nel registro di compravendita di oggetti antichi e/o usati tenuto ai sensi dell’articolo 128 del T.U.L.P.S. ndr).
Poiché su tale registro vanno annotati anche gli oggetti usati si consiglia – per fugare ogni dubbio – di integrare, per tali oggetti, le scritture riguardanti sia il carico che la vendita con la dicitura: “Oggetto antico, risalente ad epoca anteriore l’anno 1947”.
La scrivente Federazione che molto si è impegnata nella vicenda ritiene anche di dovere pubblicamente ringraziare il Signor Gianni Mazzoni, Presidente degli Antiquari Bolognesi, per aver affrontato e seguito il problema, ora giunto a felice soluzione.
Con i migliori saluti
Il Presidente ( Amedeo Cocchi)
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Ultimo aggiornamento ( gioved́ 12 marzo 2009 )
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