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Pagina 1 di 2 A Proposito del Droit de Suite Il legislatore italiano con legge 2005 ( legge 18.4.05 n° 62 ) ha recepito la norma comunitaria 84/2000 1/CE alla quale ha fatto seguito il decreto legislativo 13 febbraio 2006 n. 118 di modifica degli artt. 144 e ss. della legge sul diritto d'autore (legge 633/1941).La legge stabilisce, tra l’altro, che il diritto venga posto a carico del venditore, ma le case d’aste operanti in Italia, riunitesi a convegno hanno stabilito di porlo a carico del compratore, alterando così lo spirito e la volontà della legge, con l’espediente giuridico di modificare le condizioni contrattuali di vendita, che l’acquirente accetta al momento in cui decide di partecipare all’asta. Ciò, naturalmente, sta creando notevoli problemi al mercato ed al riguardo alleghiamo l’articolo a firma di Jean Aittouares apparso sulla Gazzetta delle Aste Anno 4 n. 8 Aprile 2009 che solleva la questione. DROIT DE SUITE Un piccolo cambiamento con gravi conseguenze di Jean Aittouares
Il 23, 24 e 25 febbraio Christie' s Francia ha disperso la prestigiosissiima collezione di Yves Saint Laurent e Pierre Bergeé, un' occasione importante per ricordare il ruolo di Parigi in un mercato dell' arte sempre più dominato da Londra e New York. L'osservatore attento che ha preso visione delle ultime pagine del catalogo, non avrà potuto non notare che la casa d' aste vi annunciava, con formule contorte e poco trasparenti, che, oltre al prezzo di aggiuudicazione e alle spese abituali, l'acquirente avrebbe dovuto pagare "spese aggiuntive" per dlversi lotti, che corrispondono al droit de suite. Ricordiamo che il droit de suite è un prelievo proporzionale e decrescente effettuato a vantaggio degli artisti in occasione della vendita di quelle opere che non rientrano ancora nel «domaine public» (il diritto di seguito si applica agli artisti viventi o ai loro eredi e aventi causa fino a settant'anni dalla morte dell' artista, Ndt), norma che ha avuto recente conferma da parte della cancelleria. |