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sabato 04 aprile 2009 |
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In questo caso Christie's ha deciso di trasferirne unilateralmente il peso economico sull' acquirente. L' iniziativa troverebbe spiegazione nella concorrenza delle case d' asta inglesi, che applicano già questa pratica, una concorrenza talmente agguerrita che la Commisssione europea avrebbe annunciato l'intenzione di chiudere un occhio se le case d' asta francesi decidessero di seguire i passi delle loro rivali d/Oltremanica, Secondo Christie' s questo passaggio sarebbe indolore, gli acquirenti restano infatti liberi di rilanciare o meno e quindi di influire sul prezzo di costo (la cifra totale pagata dal venditore). L'acquirente acquisterebbe infatti a 100, più il droit de suite del 4%/, quello che avrebbe normalmente pagato 104, droit de suite compreso, per un totale in entrambi i casi di 104. Questo ragionamento funziona solo in apparenza. inazitutto perchè l' ammontare del droit de suite non sarà sempre lo stesso. Per riprendere l' esempio citato poc' anzi, su un totale di 104, il prezzo di aggiudicazione ammonterà a 100 e il valore del droit de suite a 4 (il 4% di 100) inun' asta Christie's, contro un prezzo di aggiudicazione di 104, più il droit de suite di 4,16 (il 4% di 104) in un' altra asta. I primi a subire le conseguenze di questo trasferimento del droit de suite saranno quindi gli stessi artisti, che vedranno ridotto il loro guadagno. Inoltre la trasparenza dei prezzi, regola fondamentale del funzionamento dei mercati, risentirà notevolmente di questa pratica. Saranno infatti rari gli acquirenti realmente consapevoli e informati deI sovrapprezzo che li aspetta. Per quanto ne sia a conoscenza, l'offerente è infatti obbligato a rilanciare in pochi secondi sotto la pressione degli altri contendenti e si trova quindi nell/impossibilità di valutare, in tempo reale, la cifra che dovrà pagare. Terza vittima saranno le gallerie che, conformemente alla regolamentazione in vigore, riportano sistematicamente i prezzi comprensivi di tutte le spese e le tasse (spese, IVA e, naturalmente, droit de suite) e non possono quindi attuare un trasferimento artificiale che, in tutti i casi, l' acquirente si troverebbe nelle condizioni di negoziare. La concorrenza già forte delle case d'asta di questo passo rischia di diventare insostenibile. I rischi principali della nuova pratica imposta da Christie's sono evidenti: compromettere la trasparenza dei prezzi e la libera concorrenza.Questo decreto di assestamento tra l' ltro non è il primo. da diversi anni le spese a carico del venditore si sono assottigliate mentre quelle che gravano sull' acquirente sono salite constantemente. Oramai la concorrenza si esercita quasi esclusivamente al momento dl "sourcing", ovvero quando si deve ottenere un lotto. Una volta acquistata l'opera, le case d'asta beneficiano di fatto dell' esclusività e la concorrenza è fuori dai giochi. Questo spiega come mai le case d' asta, che sono legate contrattualmente ai soli venditori, siano naturalmente portate a fare dei regali a questi ultimi; regali che non costano nulla o quasi, dal momento che nel corso degli anni il loro costo è stato trasferito sugli acquirenti. Riducendo così del tutto, o quasi, il margine di negoziazione con il venditore e caricando le spese della vendita (non negoziabili) sull' acquirente, le case d' asta compromettono le naturali regole del mercato e impoveriscono la concorrenza. Anche le piccole società di vendita alI' incanto soffriranno di questa situazione: non offrono le stesse garanzie di quelle grandi, sopratutto in termini di visibilità, e non potranno più puntare sul fattore economico per attirare. Quanto ai venditori, se nelbreve periodo trarranno dei benefici, a lungo andare perderanno il controllo sul margine fissato unilateralmente dalle case d' asta. Questo margine finisce per pesare indirettamente sul prezzo netto percepito e quindi per ridurre il profitto del venditore. L' acquirente continua infatti nonostante tutto a decidere il prezzo finale pagato, che pesa interamente sul prezzo netto versato al venditore, dal momento che nessuno può controllare le spese. In pratica, tranne le più importanticase d'asta. tutti gli altri rischiano di venire danneggiati dalla nuova pratica. Questo trasferimento del droit de suite, che oggi può sembrare insignificante, rileva il profondo sisma che da anni attraversa tutto il mercato. Non intervenire contro questa pratica, anche se la legge lo vieta, significa lasciarsi sfuggire l' ultima speranza di ristabilirecondizioni normali di concorrenza e trasparenza.
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Ultimo aggiornamento ( venerd́ 12 novembre 2010 )
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